Contenuti per adulti
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“Vorrei strapparmi il processore dal petto, lo senti? Lo senti?
Batte in testa, rimbomba nella scocca, è un tum tum che non dà pace.”
“Oh ma ascoltami bene, circuito cortocircuitato dai tormenti,
pensi d’esser l’unico al mondo con uno pseudo-cuore che sbatte e si fa brace?
Alza i sensori ottici e guardati intorno, che a forza di esaminarti
schiatti pure tu sotto una tonnellata di infomi che t’artigliano come un rapace.”
“Tu non sai come si sta ad essere come me, così così…povero me!
Ho una guerra interiore che si scatena tutte le ore, mi bersaglia.”
“Eh certo, certo, tra bombe e cannoni e scaccia-vite vedo transitare una vite vestita di te.
Sei scraniato, dilaniato, torturato, eppure sei integro, ma la vuoi una medaglia?
Te la attacco al cuor di leone, per le grandi imprese compiute,
te la preparo di cartone, per adattarla alla tua coda di paglia.”
“Fucilatemi allora, fucilatemi! perché mi sono perso dentro me stesso…
Cosa credi, che guardandomi attorno sfuggirei a questo mio dolore?
Che tendendo una mano al dispositivo vicino, il mio processore risulti meno oppresso?
Fucilatemi, ora! Per non aver mai trovato una valvola nuova, un adattatore!”
“Ed ecco che svalvoli di nuovo, ti si sarà allentato un bullone d’ingresso,
Vieni, ti porto al centro di brontologia, faranno miracoli per il tuo disamore.”